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domenica 16 gennaio 2022

GIRO del BRISCO - Voltaggio: Su strada in Nordic Ski Walking SKIMO

 

Voltaggio - Carrosio - Bosio (Gavi, che non si vede ma fa parte del giro originale)
 - Località Eremiti e discesa verso Voltaggio.
Se passate da queste parti, fermatevi a visitare ognuno di questi comuni
con le sue specialità enogastronomiche; il presunto lockdown di 6 mesi
per la Peste Suina, richiama ancora una volta ad una dura prova di resilienza.


Buona domenica sera a tutti gli amici e Amiche degli Sbacchettatori Seriali! :D

Rapidissimo aggiornamento per registrare la lunga uscita di stamattina con mappa annessa che potete vedere qua sopra. Era già da qualche settimana che avevo intenzione di affrontare il famigerato Giro del Brisco nella mia tecnica "Skimo Road" che racchiude Nordic Walking Sportivo, Ski Walking e Striding senza soluzione di continuità.

Sempre da Voltaggio, questa volta ho optato per partire dirigendomi a nord verso Carrosio, per poi svoltare a sinistra su un piacevole mangia e bevi fino a Bosio, dove sarebbe cominciato il bello; svolta a sinistra e via per gli infiniti tornanti a salire (11km al 10-12%) fino a Località Eremiti (famosa per il "Valico degli Eremiti" - portale di ingresso verso il Monte Tobbio).

Come rifornimento, avevo con me tre belle fettone di cioccolata fondente al 90% e il camelbak con 1 litro d'acqua: due le ho mangiate prima di affrontare la salita lunga, mentre la terza prima di attaccare gli ultimi 5,5 km di discesa presso il Valico degli Eremiti.

Proprio questa lunga discesa era la porzione del percorso che attendevo con piu' "ansia" per testare sul campo una nuova tecnica "salva articolazioni" messa a punto di recente - che consiste letteralmente nello scendere slalomando, sfruttando braccia e bastoni per alleviare l'alto impatto della contrazione concentrica-eccentrica che viene a verificarsi in discesa e contemporaneamente velocizzare il lavoro dei piedi con "passetti rapidi" (è piu' facile mostrarla che descriverla!).

Questo percorso, molto bello dal punto di vista paesaggistico - ha tuttavia il difetto di essere interamente su asfalto e pesantino sulle gambe se affrontato di sola corsa; le varianti che vi suggerisco, per inserire varietà di fondo - sono la traversata della Pineta di Carrosio per poi proseguire verso Bosio, e la salita fino al Passo della Dagliola da Eremiti per poi ridiscendere sul bel sentiero 403 e rientrare alla Chiesa di Voltaggio (difficoltà escursionistica).

Con i nuovi divieti a causa della Peste Suina e relativo decreto in atto, che negano l'accesso ai sentieri per fare escursioni o trekking e che coinvolgono buona parte del Distretto Novese, Parco Capanne di Marcarolo ed entroterra genovese - stamattina non c'era un'anima viva in giro - sportivamente parlando, nonostante la bella giornata di sole tiepido e condizioni molto buone per gli allenamenti di durata.

In conclusione, termino questa mia versione del Giro del Brisco ampiamente sotto le 3 ore, per la precisione in 2h:38' per uno sviluppo di 25,4km su un percorso quasi montano e alquanto muscolare. La seduta in realtà è stato un fartlek lungo alternando 1' di striding / 1' ski walking sui tratti ondulati, e 1':30'' di doppia spinta / 1' striding in salita; mentre per tutto l'ultimo settore in discesa ho corso "a slalom" come vi raccontavo poco fa. Un eccellente allenamento di corsa in montagna, anche se per forza di cose sono dovuto rimanere sulla strada!

Questi protocolli possono suonare buffi per i podisti stradaioli, ma chi si allena nello Skimo, nello Skialp, nello Sci di Fondo e nella corsa in montagna sa benissimo di cosa sto parlando.

E per oggi è tutto, salutandovi vi auguro anche una Buona Settimana!

PER LEZIONI DI NORDIC WALKING - SKI WALKING 1-1 in Provincia di Alessandria, contattatemi a questi link:
IG: mattia.bianucci.trainer


mercoledì 10 novembre 2021

domenica 24 ottobre 2021

TECNICA SKIMO: Fartlek Lungo Collinare Scellerato

 

Rilevazioni GPS + FC

Ski Striding - notare l'inclinazione in avanti

Ski Bounding (transizione con fase volata - balzello)



Buona domenica sera a tutti gli Sbacchettatori e alle Sbacchettatrici Seriali! 😎


Eccomi con un rapido reportage dalla mia uscita collinare sperimentale di questa mattina. Dopo le recenti gare di chilometro verticale (VK) a cui ho partecipato ed alcune attente osservazioni di altri atleti sul campo, oggi ho voluto testare in salsa fartlek lungo collinare 2'/1', alcune "tecniche" prese in prestito dallo Skimo (abbreviazione di Ski Mountaineering, a sua volta chiamato Skinning, a sua volta chiamato Ski Alp! Praticamente una matriosca!! XD).

Per fare ciò, mi sono munito di un microdispositivo gps da polso per tracciare tutti i parametri utili, ma in particolare la FC approssimativa - alternando due tecniche Nordiche piuttosto impegnative a livello muscolare: lo Ski Striding (anche detto Ski Walking) e lo Ski Bounding.

Le due foto qua sopra mostrano un atleta nel tipico allineamento posturale in comune alle due tecniche, che enfatizza una pronunciatissima inclinazione in avanti (maggior peso/spinta sui bastoni) ed un compasso di falcata (ampiezza) decisamente piu' marcato del "tradizionale" Nordic Walking, ma anche dello stesso Nordic Walking Sportivo.

Essenzialmente, l'atleta osservato dall'esterno mentre pratica Ski Striding/Bouding deve dare a tutti gli effetti l'impressione di scivolare sulla strada, come nel mio caso stamattina, o sul sentiero, simulando lo sci di fondo in tecnica classica e/o doppia spinta. Se guardate la screenshot riepilogativa, i numeri parlano chiaro e risulta evidente quanto la miscellanea dei due protocolli sia piuttosto impegnativa per il minutaggio. Fartlek strutturato 2' Ski Striding RLI / 1' Ski Bounding RI, chiaramente visibile nelle impennate di FC.

Ma cosa significa "bounding"? Si tratta di avanzare con un piccolo balzello, caricando sulle ginocchia per poi estendere la gamba posteriormente con una mezza rotazione d'anca, senza però sollevare i talloni (verso i glutei, come avviene correndo). Questo è possibile attuarlo solamente riversando piu' spinta sulle braccia/distretto superiore (inclinazione), lasciando i muscoli delle gambe molto rilassati.

Sebbene le due tecniche siano indistinguibili in foto, la fase Striding, piu' lunga - serve come "fluttuazione", cercando di smorzare appena il ritmo e recuperare. In questo frangente, l'atleta esagera volontariamente l'ampiezza di falcata, focalizzandosi su una spinta in avanti molto decisa data dal blocco piede/caviglia in sincrono con il braccio opposto (bastone in puntamento).

Conclusioni: seguiranno ulteriori uscite, ma quello che possiamo ricavare da questo tipo di sedute, sono molti minuti qualificati di alto stimolo aerobico (soprattutto su collinare), piu' strati energetici interessati, in particolare quello degli acidi grassi ed un lavoro full body a bassissimo impatto articolare.


Un saluto a tutti, e come sempre... a bombazza! 💣


PER INFO SU LEZIONI DI NORDIC WALKING SPORTIVO, POTETE CONTATTARMI A QUESTO LINK:

https://facebook.com/mattiabianuccitrainer

IG: mattia.bianucci.trainer


Personal Running Coach e Fitness Trainer

Alessandria, Novi Ligure, Gavi, Tortona, Casale Monferrato, Acqui Terme


MAPS:

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lunedì 24 maggio 2021

💊 TERAPIA DEL MASSAGGIO 💊 [ISTRUTTORE NORDIC WALKING ALESSANDRIA NOVI LIGURE, Sentieri Provincia di Alessandria, Nordic Walking Passion]



Tutti amano un buon massaggio: tuttavia, per gli atleti che si allenano duramente, il massaggio rilassante non è sufficiente. Quando corriamo molto, possiamo acquisire aree molto localizzate di contrazione muscolare che fermano effettivamente il normale flusso di sangue e il corretto drenaggio della linfa nel sistema circolatorio secondario del corpo.
Ciò che ne risulta è spesso una piccola area “cattiva” di muscolo mal irrorato e irritabile, che è stato costretto a sopravvivere anaerobicamente. Viene a verificarsi quindi un accumulo di agenti infiammatori (istamine) che rendono la zona squisitamente tenera al tatto o alla pressione. Se la situazione persiste e rimane invariata, il corpo si adatterà creando tessuto cicatriziale, mentre le cellule muscolari alla fine moriranno.
Questi punti problematici sono conosciuti come "trigger points" per la loro capacità di "sparare" o innescare la radiazione del dolore in aree distanti del corpo attraverso l'irritazione di una complessa rete di terminazioni nervose molto sottili, note come "nocicettori".
Il fluido linfatico e il sangue venoso richiedono il pompaggio ritmico dei maggiori muscoli delle gambe per "spremere" il fluido verso l'alto, specialmente in prossimità delle articolazioni; piccole valvole semilunari nei vasi, impediscono a questi fluidi di drenare verso il basso con la gravità.
Tali aree di congestione possono essere distrutte da una pressione ferma e ripetuta nella direzione della circolazione venosa (cioè nella direzione del cuore), o dalla terapia dei “trigger points”, in cui l'operatore mantiene una ferma pressione col pollice su un determinato punto, finché la maggior parte della sensazione di dolore acuto non diminuisce ad un livello più basso e tollerabile.
ATTENZIONE: se non fate un massaggio da molto tempo e decidete di ricominciare, siate prudenti. Che si tratti di un massaggio rilassante o di un massaggio terapeutico localizzato, concedetevi – a seguire, qualche giorno di “assestamento” per accomodare eventuali "reazioni". Un massaggio quando non siete ancora abituati, rappresenta un massiccio input verso il sistema nervoso, che può rendervi piuttosto stanchi per giorni. Se il massaggio libera “serbatoi” di tossine dalle zone di innesco verso il sistema linfatico e circolatorio, allora queste galleggeranno nel vostro sistema e vi faranno sentire anche abbastanza fiacchi. Supererete tale sensazione velocemente e - facendo massaggi con regolarità, non sarà più un problema.


 

NORDIC WALKING - Perché pochi Podisti se lo filano? 🤔

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